Il sodalizio tra la cantautrice e il compositore dà vita a un concept album in cui l’elemento acquatico esplora le fasi dell’esistenza, unendo pop alternativo, sperimentazione elettronica e prestigiose collaborazioni internazionali.

Uscito lo scorso 18 settembre sulle principali piattaforme digitali, “de idris” è il nuovo progetto discografico che sancisce l’incontro artistico tra la cantautrice pugliese Siija (al secolo Silvia Fiume) e il compositore e organista Paolo Palazzo. L’EP si articola in sei tracce. Si presenta perciò come un concept album il cui filo conduttore è l’elemento acquatico, indagato sia nella sua valenza fisica che in quella simbolica.
Il titolo stesso dell’opera affonda le proprie radici nell’etimologia greca, derivando dal termine hydor (acqua). Questa scelta concettuale fa da impalcatura all’intero lavoro, trasformando il movimento dei fluidi in una narrazione del ciclo emotivo umano: dall’innamoramento alla disillusione, fino alla caduta e alla successiva rinascita.
Sintesi stilistica tra alt-pop e sperimentazione
L’infrastruttura musicale di “de idris” nasce dalla convergenza di due percorsi formativi profondamente diversi. Da un lato, Siija (classe 2000) porta nel progetto una vocalità cristallina e un background legato al jazz e alla ricerca sonora, con influenze che richiamano artisti come Björk, Meg e Andrea Laszlo De Simone. Dall’altro, Paolo Palazzo contribuisce con un bagaglio accademico ed empirico di oltre vent’anni nella musica da camera e per immagini, integrando architetture elettroniche ispirate alle produzioni di etichette di culto come Warp e Stones Throw Records.
Il risultato è un’opera in bilico tra il pop alternativo e la sperimentazione elettronica. L’acqua, come spiegano gli stessi autori, diventa la metafora del loro approccio alla musica e alla vita: un elemento che evapora, si infiltra nel sottosuolo e riemerge, cambiando forma senza mai alterare la propria natura essenziale.
Produzione e collaborazioni internazionali
A livello produttivo, il disco vanta un’importante collaborazione internazionale: la traccia “Ipnosi” ospita il batterista e compositore britannico Louis Giannamore, già noto per i suoi lavori con Gang of Youths, Loathe e Arlo Parks.
La release ufficiale dell’EP è stata preceduta dalla pubblicazione del singolo “nuda, dolce“, distribuito esclusivamente su YouTube accompagnato da un visual video diretto da Fabrizio Faco Convertini.
L’intero lavoro è stato registrato presso il Minimacroma Studio di Martina Franca, con un’identità visiva curata dall’artwork di Clarissa Ceci. Pubblicato dall’etichetta indipendente pugliese Dischi Uappissimi, “de idris” è distribuito da Artist First, con il supporto promozionale di Doppio Clic Promotions. Un progetto che richiede un ascolto analitico per esplorare le dinamiche sommerse di percorsi umani e sonori che, esattamente come l’acqua, scorrono invisibili ma incessanti sotto la superficie.
