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Bari, dove batte ancora il cuore dell’underground: gli anni ’90 rivivono da New Records

Il racconto di una serata speciale nel capoluogo pugliese: la presentazione del libro di Francesco Underscore e l’emozionante live di Dimblue

Francesco Underscore e Dimblue – Presentazione di “Progetto Sinaptico Amplificato” da New Records

In un panorama urbano in cui la movida del quartiere Umbertino di Bari tende spesso a omologarsi, il 28 maggio 2026 ha regalato un momento di rara e autentica resistenza culturale.

Lo storico negozio di dischi New Records, vero e proprio tempio e punto di riferimento per gli appassionati di musica del capoluogo pugliese, si è trasformato nella cornice perfetta per un tuffo nostalgico ma quanto mai attuale nella sottocultura underground che ha infiammato la Bari degli anni Novanta. Un racconto che, eccezionalmente, supera la dimensione personale per farsi specchio di un’intera temperie generazionale.

Il libro di Francesco “Underscore”: quando la musica creava connessioni reali

L’occasione d’oro è stata la presentazione del volume Progetto Sinaptico Amplificato. Il collettivo, l’etichetta, i tour, scritto da Francesco “Underscore”. Il libro si configura come una preziosa e irripetibile testimonianza di un’epopea durata dieci anni, a cavallo tra la fine degli anni ’90 e i primi Duemila: un’epoca d’oro in cui Bari si affermò come una delle capitali indiscusse del circuito underground, hardcore e metalcore nazionale.

Con grande carisma e passione, Francesco “Underscore” ha ripercorso le tappe fondamentali dell’evoluzione di quel movimento. Il suo non è stato un semplice amarcord, ma un potente messaggio motivazionale rivolto ai ragazzi di oggi. L’autore ha ricordato come, in un mondo privo di social network e messaggistica istantanea, la costruzione di una scena musicale si poggiasse interamente su relazioni umane autentiche.

La comunicazione era visiva e fisica: ci si incontrava per strada, si distribuivano i volantini delle serate mano a mano, si parlava guardandosi negli occhi davanti a una birra. Era il trionfo del passaparola e delle connessioni reali, un contrasto netto con l’iper-connessione digitale odierna che ha inevitabilmente ridotto il contatto umano fondamentale.

L’epopea dell’A.S.P.: l’alternativa indipendente nella Puglia del pop e della pizzica

Nonostante quegli anni siano spesso ricordati in Puglia per l’esplosione della pizzica, del reggae e dell’hip hop, il terreno era fertile anche per espressioni più estreme e radicali. È in questo contesto che nacque l’A.S.P. – Progetto Sinaptico Amplificato, un collettivo indomito e fortemente identitario, frutto della sinergia tra musicisti, organizzatori e giovani legati a una scena autonoma e non catalogabile.

Tra le mura di New Records si è respirato proprio quel clima pionieristico in cui fare musica significava autogestione: inventare spazi dal nulla, costruire reti di solidarietà, organizzare tour, sostenere le band locali e immaginare canali alternativi di produzione e promozione.

Il libro di Francesco attraversa le tappe cruciali della sua straordinaria traiettoria artistica: dalla direzione del celebre StopOver Pub di Giovinazzo alla sua attività come dj, passando per l’esperienza al Csoa Coppolarossa di Adelfia, fino alla nascita di A.S.P. Promotion (agenzia di booking fondamentale per le band pugliesi) e alla fondazione della Synaptic Records, etichetta di riferimento per il metalcore e l’hardcore.

Quello di Francesco è il ritratto fiero di una generazione che ha saputo inventare i propri linguaggi e i propri spazi fuori dai circuiti commerciali, cementata da amicizia, viaggi e un profondo senso di appartenenza.

La colonna sonora della serata: la magia intima del live di Dimblue

E proprio il linguaggio universale della musica è stato il perfetto coronamento della serata. La presentazione ha infatti lasciato spazio alle note avvolgenti di Dimblue, nome d’arte della talentuosa cantautrice Serena Curatelli. Con una performance intima e magnetica, Dimblue ha incantato il pubblico proponendo in chiave live i tre brani che compongono il suo EP One Hundred Thoughts: la suggestiva Aliens From Outer Space, l’intensa My Ugliness e la title track One Hundred Thoughts.

Ad arricchire l’esibizione, l’artista ha eseguito anche alcuni brani inediti, tra cui una gemma inclusa nel booklet speciale che lei stessa ha curato. Questo prezioso libretto non solo permette di approfondire la genesi poetica dei suoi testi e delle sue canzoni, ma contiene anche un QR code espositivo per scoprire in anteprima tutto ciò che “bolle in pentola” per il suo futuro artistico.

Una serata memorabile che ha dimostrato come il passato e il futuro della musica indipendente continuino a dialogare, trovando in spazi storici come New Records la loro casa ideale.

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