Musica, memoria e impegno civile nel cuore di Castelvetrano: migliaia di persone unite per trasformare la storia del territorio attraverso la cultura e il riscatto.

Castelvetrano (TP) – Il cuore del centro storico, nel suggestivo Sistema delle Piazze, è tornato a farsi cassa di risonanza per un messaggio di speranza e riscatto. La quarta edizione di “A Nome Loro – Musiche e voci per le vittime di mafia”, svoltasi il 30 maggio 2026, ha confermato la manifestazione come uno degli appuntamenti civili più significativi del panorama nazionale. Migliaia di persone si sono unite in un coro unanime: “Basta con la Mafia”.
Una maratona di arte e memoria
Nata nel 2023 da un’idea della pianista jazz Sade Mangiaracina all’indomani dell’arresto di Matteo Messina Denaro, la kermesse trasforma ogni anno un territorio storicamente simbolico in uno spazio di partecipazione collettiva.
“Castelvetrano ha dimostrato di essere molto più dei luoghi raccontati per decenni dalla cronaca mafiosa”
Dichiara così la direttrice artistica, sottolineando come la cultura sia l’arma principale per costruire una nuova narrazione del territorio.
L’evento ha alternato momenti di grande musica a testimonianze civili toccanti, con un cast d’eccezione che ha visto sul palco:
- Protagonisti della musica: Donatella Rettore, Nada, The Zen Circus, Simona Molinari, Avion Travel, Mario Venuti, Anastasio e molti altri.
- Voci del cinema e dello spettacolo: Donatella Finocchiaro, Roberto Lipari, I Sansoni e Simona Malato.
- Impegno sociale: Rappresentanti di Fondazione Falcone, Addio Pizzo, Libera Sicilia e Casa Memoria Felicia e Peppino Impastato.
La forza delle testimonianze
Particolarmente incisivo l’intervento di Luisa Impastato, che ha ricordato la vicinanza fisica (soli 560 passi) tra il palco e l’abitazione che fu del boss Messina Denaro, evocando i celebri “100 passi” di Peppino. Anche il magistrato Massimo Russo ha scosso la piazza, esortando i cittadini a non “riempirsi la bocca con la legalità, ma a praticarla”, ricordando il sacrificio di chi ha lottato per il “fresco profumo di libertà”.
Sul piano istituzionale, il Vicepresidente della Camera Giorgio Mulè e l’On. Matteo Orfini hanno ribadito come l’antimafia debba passare necessariamente attraverso le parole, la musica e la rottura del silenzio.
Il futuro nelle mani dei giovani
Con il contest MyHope, ispirato alle parole di Paolo Borsellino (“I giovani, la mia speranza”), la manifestazione ha investito sulle nuove generazioni di artisti. Il primo classificato, NICCIA, ha ottenuto una borsa di studio presso il CET di Mogol, seguito da EDEN e, a parimerito sul terzo gradino del podio, WARCO e GIGLIO.
L’evento, trasmesso in diretta nazionale su Rai Radio 2, ha ribadito che la lotta alla criminalità organizzata è una responsabilità quotidiana che si nutre di memoria e bellezza.
